Introduzione

I Giudice di Napoli

Napoli, Benevento, Giovinazzo, Cellamare

Questa sezione è dedicata ai personaggi appartenenti ai rami che si stabilirono nel napoletano e in generale in Campania: a Benevento prima e a Napoli poi. Sono quindi riportati qui i Ventimiglia, olim de Judicibus, di Benevento, e quelli di Napoli, duchi di Giovinazzo e principi di Cellamare (Giudice Caracciolo).

I de Judicibus napoletani sono diretti discendenti di quelli liguri, ma hanno italianizzato il nome come Del Giudice. Nel napoletano esistono molte famiglie con nomi simili che non hanno alcuna relazione con i Del Giudice in questione. Rispetto ai De'Giudici liguri, quindi, è molto importante ricostruire interi rami genealogici per poter essere sicuri che un certo personaggio appartenga effettivamente alla famiglia "giusta". Anche la residenza ha quindi la sua importanza ai fini di tale attribuzione.

I Giudice Caracciolo

Duchi di Giovinazzo e principi di Cellamare

Il ramo principale dei Del Giudice napoletani, quello discendente dal genovese Paolo de Judicibus, è stato insignito anche dei titoli di Duchi di Giovinazzo e Principi di Cellamare, due località del pugliese. Il legame fra i de Judicibus pugliesi e i Del Giudice napoletani non è tuttavia legata a tali titoli. Probabilmente i due rami sono “cugini”, ovvero derivano entrambi direttamente dai de Judicibus liguri.

Il ramo dei duchi di Giovinazzo e principi di Cellamare è importante perché il capostipite, Nicola, rappresenta l'anello di congiunzione fra i de Judicibus genovesi e quelli napoletani. Il padre, Marc’Antonio de’Giudici è infatti un de Judicibus genovese, dei marchesi di Voghera e Longobucco. Questo ramo è imparentato con i Caracciolo Pisquizi, detti anche Svizzeri, da cui il cognome dei vari discendenti: Giudice Caracciolo.

Benevento

de Judicibus, Di Morra, Ventimiglia

I de Judicibus di Benevento fanno storia a sé. Probabilmente discendono da Tommaso de Judicibus, nipote di Giovanni Battista de Judicibus de Finaria, arrivato a Benevento a seguito dello zio quando questi, legato pontificio, divenne governatore della città nel 1489. Tommaso sposa Laura dei principi Di Morra, rampolla della più importante famiglia di quella città. A causa del titolo della madre, i figli e i nipoti di Tommaso assunsero il cognome della madre invece di quello del padre, ovvero Di Morra.

Uno dei nipoti, Cesare, figlio di Pompeo, assunse infine il cognome di Ventimiglia, forse in relazione ai Conti di Ventimiglia liguri che, come sappiamo, avevano stretti rapporti con i de Judicibus di Ventimiglia. In pratica, molti Di Morra e Ventimiglia beneventani sono in effetti dei de Judicibus. Questo ramo si estingue nella seconda metà del XVII secolo con la morte di Pompeo Ventimiglia.

Manoscritto "Memorie di antiche famiglie beneventane" di Mons. Mario Della Vipera,
Biblioteca Provinciale di Benevento, Mss IX-23

A Benevento, comunque, il cognome de Judicibus continua a trovarsi anche nei secoli più recenti, tanto che alcuni de Judicibus emigrano da Benevento diretti negli USA fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. A questo punto è difficile dire se siano discendenti di Tommaso o piuttosto abbiano altre origini. In Campania abbiamo già sia i de Judicibus napoletani, che tuttavia hanno italianizzato il nome in Del Giudice, che i de Iudicibus di Mugnano del Cardinale (AV), la cui origine è incerta. Non è detto quindi che i de Judicibus beneventani dei secoli più recenti siano collegati a Tommaso e quindi a quelli liguri. È anche possibile che i discendenti di Tommaso abbiano tutti cambiato il cognome in Di Morra e Ventimiglia e quelli moderni abbiano un'origine campana.