Introduzione

I magistri

de Iudicibus, De Judici, Giudice, Giudici

I Giudici del varesino sono artigiani e artisti, ovvero magistri nell'arte scultorea: scultori, ornatisti, quadratori, architetti e impresari. Come tali, vengono chiamati a operare presso molte diocesi, anche importanti, come quelle di Roma e Milano. La loro presenza in queste città potrebbe spiegare la presenza di de Judicibus in entrambe. Mentre tuttavia per Roma esiste anche la possibilità che i de Judicibus vi arrivino dalla liguria o dal napoletano, quelli milanesi, quasi certamente vengono a dal varesino o dalla valtellina. Alcuni de Judicibus valtellinesi sono infatti maestri cosmateschi. La somiglianza delle arti esercitate dai de Judicibus varesini e da quelli originari dell'isola comacina e la vicinanza geografica potrebbero far pensare a un legame fra le due famiglie. I varesini potrebbero infatti essere un ramo derivato da quelli dell'Isola Comacina, così come lo sono per certo quelli della Valtellina. Il collegamento va tuttavia ancora trovato.

Milano

De Judicibus

Difficile dire se i de Judicibus che troviamo a Milano e in altre zone della Lombardia siano collegati a quelli varesini o valtellinesi. Certo la presenza di artisti varesini della famiglia che operano presso il duomo di Milano rende la possibilità alquanto verosimile.

Nella Matricula nobilium familiarum Mediolani, rogata il 20 aprile 1277, elenco delle famiglie nobili della città e della campagna di Milano, dalle quali in avvenire dovevano essere scelti gli Ordinari della chiesa Metropolitana Milanese, sono indicati i de Judicibus (Giudici) e i de Cuticis, già menzionati come proprietari di beni anche a Sponzano e Cogorezio. Nel 1314, i de Judicibus e i de Cuticis, appartenenti al partito dei guelfi, con la disfatta del partito torriano, furono spodestati per rappresaglia delle proprietà terriere che avevano in Castegnate, Cogorezio e Sponzano; nel documento del 1361 sopra citato, sono menzionati i notai Ubertollo e Antoniolum de Cuticis, mentre per i de Judicibus non sono state trovate tracce nei documenti che riguardano Castellanza dopo il Trecento.

Enrico Cattaneo,
«Istituzioni ecclesiastiche milanesi»,
in «Storia di Milano»,
Fondazione Treccani degli Alfieri,
vol. IV, 1954, p. 641.

Alberto Roveda,
«Antica Nobiltà Nella Castellanza Medioevale»,
Gruppo Ricerca Storica e Archeologica di Castellanza,
pag. 26

Castellanza è un comune italiano di 14.352 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Da notare come i de Judicibus di Milano siano guelfi, esattamente come lo sono quelli di Ventimiglia e Genova. Ovviamente, di per sé, questo non vuol dire nulla, ma è comunque un indizio che potrebbe far pensare a una relazione fra le due famiglie.