? 8 novembre 1486 ?

Cosa si sa

Giacomo de Judicibus paga nelle mani di Lorenzo Forti, vicario del vescovo di Ventimiglia Solcetto de Fieschi, le decime sul suo bestiame di Sospello e Saorgio: 22 fiorini.

Contestualmente, Secondino de Judicibus, vicario generale per Ventimiglia, conferma che la somma è giustamente dovuta al vescovo Fieschi.

1486, 8 novembris - Cum pridem Jacobus De Judice emisset a d. Laurentio Fortis, vicario vintimiliensi decimam bestiolarum Sospitelli et Saurgii pro florinis XXII. F. ven. d. Secundinum de Judicibus, vicarius generalis vintimiliensis, dicit decimam pertinere rdo in Christo patri d. Solcetto Phlisco episcopo moderno vintimiliensi.

Archivio vescovile di Ventimiglia


Riguardo lo stesso documento, il Rossi riporta una trascrizione leggeermente differente, ma quello che è più importante, allega alla stessa un commento riguardo al nome del vescovo di Ventimiglia, commento qui di seguito riportato assieme alla trascrizione suddetta.

XV. Il Capitolo della Chiesa cattedrale di Ventimiglia cede la chiesa di S. Chiara alla Confraternita dei disciplinanti. (1462 6 aprile).

…[omissis]…
A. 1486 8 9bris. — Cum pridem Iacobus de Iudice emisset a venerab. d. Laurentio Mortis vicario vintimiliensi decimam bestiolarum Sospitelli et Saurgii pro florenis 22, venerabilis d. Secundinus de Iudicibus vicarius generalis vintimiliensis dicit decimam pertinere rdo in Christo patre d. Solceto de Flisco episcopo moderno vintimiliensi(1).
…[omissis]…

(1) Gli atti del notaio Baldassare di Coronato (Archivio di Stato in Genova, filza Iª, p. I, foglio 243) conservano copia di cinque bolle pontificie, colla prima delle quali Innocenzo VIII il 5 marzo del 1486, premesso che il vescovo Antonio (Pallavicino) dalla sede di Ventimiglia era stato trasferto alla Auriense, gli dava successore nella cattedra lasciata vacante Alessandro di Campofregoso, canonico della metropolitana di Genova, altra ne indirizzava lo stesso giorno al capitolo della cattedrale, una terza al popolo, altri al clero della città e diocesi e una quinta finalmente universis vassalis ecclesiae Vintimiliensis. È chiaro impertanto che la lettura di questi documenti escludono in modo assolato l'esistenza in novembre dello stesso anno di un Solcetto De Flisco; e che conviene credere, l'erudito canonico Gio. Batta Lanteri anzichè estrarre esso stesso la nota del documento, la copiasse da qualche zibaldone, compilato da qualche buon prete, ma poco esperto paleografo, che leggeva Flisco dove era stato scritto Fregosio. Che così stia la cosa, rafforza a credere la frase moderno episcopo, che ben conveniva al Fregoso eletto da soli sei mesi, e il veder quivi ricordato il suo vicario generale Secondino De-Giudici, che fa ricordo del vicario generale del predecessore, che sappiamo essere stato Lorenzo De Fortis, canonico di Vienna nel Delfinato, ma nativo di Portofino, il quale teneva a suo procuratore in Ventimiglia il fratello Antonio De-Fortis.

pagg. 32, 49 e 50 di
Girolamo Rossi
"Documenti Inediti riguardanti la Chiesa Di Ventimiglia"
Torino 1906, Stamperia Reale della Ditta G. B. Paravia E C.