Data di nascita

1557-1604

Periodo di riferimento

1557

Data della morte

1604

Cosa si sa

Marc’Antonio de’Giudici nasce a Napoli nel 1557 da Nicola, Senatore genovese nel 1565, e Maria di Montenegro. Sposa nel 1581 Cornelia dei Franchi, figlia di Gregorio e Isabella Pinelli Adorno. La coppia ha cinque figli:

  • Paolo Battista (❀158?),
  • Nicola (❀1587-1672✟),
  • Aurelia (❀158?),
  • Paolo (❀159?),
  • Eleonora (❀159?).

È stato Marchese di Voghera e Longobucco, Signore di Rossano e, in seguito, Maestro delle Poste del Regno di Napoli, dove si trasferisce nel 1587. Muore a Valladolid, in Spagna, nel 1604, giustiziato a seguito di una condanna per bancarotta fraudolenta.

Questo personaggio è un Giudice genovese. Da suo figlio Nicola discenderà un ramo dei Giudice di Napoli, quello dei Principe di Cellamare e Duchi di Giovinazzo e di Terlizzi. In pratica il figlio rappresenta l'anello di congiunzione fra il ramo di Ventimiglia e quello di Napoli. Molti genealogisti tuttavia tuttora confondono i Del Giudice originari di Ventimiglia con i Del Giudice di Amalfi, che non hanno nulla a che vedere con i de Judicibus.


Il "Dictionnaire de la Noblesse" (Paris 1866) riporta una genealogia quasi completa dei Giudice (Del Giudice) di Napoli dal 1451 al 1733. Fra gli altri è appunto menzionato Marc’Antonio, nato a Napoli in quanto il padre, Nicola, si era recato nella città partenopea prima di tornare a Genova dove era diventato Senatore:

Marc-Antoine Giudice, Marquis de Voghera, &c., Maître des Poſtes du Royaume de Naples, où il naquit en 1557. Il eut pour fils Nicolas. Naples 1557.

La Chenaye-Desbois et Badier
"Dictionnaire de la Noblesse"
Troisième Édition, Tome 9 [Paris: Schlesinger, 1866]
pag. 325

Proprietà

Marc’Antonio de’Giudici possedeva diversi fabbricati in Liguria, fra cui una villa in Albaro (GE). A seguito di una serie di vicende poco fortunate, dovette vendere le proprietà per far fronte ai debiti. Si ritiene possibile che il trasferimento a Napoli avvenne proprio a seguito di questi avvenimenti. D'altra parte Marc’Antonio a Napoli vi era comunque nato, anche se il padre era genovese.

Marc’Antonio, che possedeva anche una villa in Albaro, fu un protagonista delle cronache genovesi del tempo.

Inventione di Giulio Pallavicino
cit., pp. 6, 120-121.

Un palazzo in piazza Sauli — posto al di sopra della loggia di famiglia — venne affidato al secondogenito Carlo dopo che Paolo lo ebbe acquistato dagli eredi di Marc’Antonio Giudice, noto mercante e banchiere genovese giustiziato nel 1604 a Valladolid con l’accusa di bancarotta fraudolenta, il cui figlio Nicolò si trasferì a Napoli dove risalì tutti i gradini della gerarchia sociale e assurse ai ranghi della nobiltà, diventando principe di Cellamare.

Atti della Società Ligure di Storia Patria
Nuova Serie, LIII (CXXVII) Fasc. I, pag. 222
Genova MMXIII

La casa — descritta nel Libro de’ Conti come «casa grande già acquistata da Nicolò Giudice e condotta dal Cristoffaro Fortimbach» — appartenne ai fratelli Francesco (padre di Marc’Antonio)1 e Giacomo Sauli q. Paolo e venne venduta in pubblica callega nel 1530 (forse per la precoce morte dei due fratelli); essa fu acquistata nel 1561 da Nicolo Calvorum olim Giudice q. Paolo. La casa, che è nell’elenco dei palazzi dei Rolli nel 1588 e del 1599 alla terza categoria («del m[agnifi]co Marc’Antonio Giudice»), venne posta all’incanto nel 1619 e acquistata da Paolo Sauli q. Bartolomeo. La descrizione della casa posta in piazza Sauli, confinante con «la strada publica per la quale si va sop[r]a la Piazza della Stella », corrisponde al palazzo di piazza Sauli 4 al di sotto del quale è ancora leggibile la loggia.

1 Questo Marc’Antonio non è il de’Giudici ma Sauli.

Una reggia repubblicana
cit., p. 199, p. 202;
Archivio Durazzo Giustiniani di Genova, Archivio Sauli, n. 307,
Varie notizie per la famiglia Sauli e ragioni che alla stessa competono specialmente per la loggia;

Biblioteca della Società Economica di Chiavari, Archivio della famiglia Torriglia, ms, s.n.,
Libro de’ Conti Riguardanti L’Eredità del q[uonda]m Paolo Sauli q[uonda]m Bart[olom]eo. Dipendenze dalla Stessa,
cc. 16 v.-17 r., 79 v.-80 r., 133 v.-134 r., 210 v.

Voghera

Marc’Antonio de’Giudici sembra essere un personaggio facile ai debiti e alle operazioni finanziarie poco chiare, tanto che viene giustiziato in Spagna per bancarotta fraudolenta. In un dizionario storico del 1854 troviamo il seguente testo che, dati i trascorsi del suddetto, riteniamo potrebbe riferirsi a lui.

LXXX.
Il conte de Fuautes marchese di Voghera.
Memoriale al governator di Milano.
Filippo III nel 1601 per 85 mila ducati vendette il feudo di Voghera al dottore Marc’Antonio giudice genovese , che funne tostamente privato, perchè non pagò la somma stabilita.

Goffredo Casalis,
«Dizionario Geografico»
Storico - Statistico - Commerciale
degli Stati Di S. M.il Re di Sardegna,
Vol. XXVI.
Torino 1854,
presso Gaetano Maspero libraio e G. Marzorati tipografo.
pag. 369.

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