? 1565 ?


Cosa si sa

Giovanni Battista de Giudice è stato compositore, maestro di cappella attivo nella seconda metà del XVI secolo.

Musicista di origine piemontese, fu canonico e maestro della cattedrale di Savona a partire, almeno, dal 1565. Pur dotato di una buona preparazione musicale, ebbe diverse disavventure a causa del suo carattere bizzarro e rissoso. Appare a più riprese coinvolto in alcune denunce riguardanti l'esecuzione di musica profana in chiesa. Da una di queste, conservata nell'Archivio Vescovile di Savona, datata 20 giugno 1570, risulta che De Giudici eseguì, in compagnia di alcune giovani nella chiesa della Consolazione di quella città, il madrigale di Orlando di Lasso "Oh d'amarissime onde", tratto dalla raccolta "Il terzo libro delle Muse", stampata a Venezia da Gardano nel 1561. A causa delle violente scene che faceva in coro, litigò con il vicario generale che gli intimò di andarsene, sotto pena di una multa di cinquanta scudi.

Nel 1571 De Giudici fu processato per una accusa «...unica nella storia del '500 a Savona...»" (Botta). Egli, infatti, aveva assoldato per sei scudi tale Giovanni Paolo De Migliori, genovese, perché uccidesse il canonico Giovanni Battista Bocchiardo, suo rivale. Per inciso, va notato che un G.B. Bocchiardo si trova organista del duomo di Savona dal 1616 al 1620. La sentenza dell'8 febbraio 1571 esiliò De Giudici dalla Diocesi di Savona, privandolo di ogni dignità ecclesiastíca e del canonicato. De Giudici compose una raccolta di "Sacrae Cantiones". "Libro primo" (edite a Milano nel 1574 e conservate presso l'Archivio Capitolare del duomo di Vigevano) ed un "Falso bordone", a quattro voci, conservato a Bologna (Civico Museo Bibliografico Musicale).

Profilo curato da D. Calcagno
"Dizionario Biografico dei Liguri dalle Origini ai Giorni Nostri"
IV volume, Genova, Consulta Ligure, 1998