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Basilicata
OggiLa Basilicata oggi
Saponara
OggiSaponara oggi (Grumento Nova)
StoriaDalle origini all'era moderna

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La Basilicata

Oggi

Stemma della Regione Basilicata
Stemma della Regione Basilicata

La Basilicata, o anche comunemente Lucania, denominazione in uso dal 1932 al 1947 nonostante questo termine identifichi una regione storica dai confini differenti, è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia meridionale di 566.051 abitanti con capoluogo Potenza.

Basilicata
Basilicata

Comprende la provincia di Potenza e la provincia di Matera. Altri centri principali, oltre ai due capoluoghi Potenza e Matera, sono Melfi, Pisticci e Policoro. Confina a nord e a est con la Puglia, a ovest con la Campania, a sud con la Calabria, a sud-ovest è bagnata dal mar Tirreno e a sud-est è bagnata dal mar Ionio.

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Saponara di Grumento

Oggi — Grumento Nova

Stemma del comune di Grumento Nova
Stemma del comune di Grumento Nova

Grumento Nova è un comune italiano di 1.689 abitanti nella provincia di Potenza, in Basilicata. La sua denominazione ufficiale fu, fino al 1932, Saponara di Grumento o più semplicemente Saponara, da cui il nome dei suoi abitanti, ovvero i saponaresi. Nei pressi si trovano i resti dell'antica città romana di Grumentum, di cui è visitabile l'area archeologica, con il Museo archeologico nazionale dell'Alta Val d'Agri. Nel territorio è presente l'Aviosuperficie Grumentum, situata a breve distanza dal lago, fra lo stesso comune e il comune di Sarconi.

Grumento Nova - Panorama
Grumento Nova - Panorama

Saponara di Grumento

Dalle origini all'era moderna

La città venne fondata con il nome di Saponaria nel 954 d.C., da una colonia di abitanti provenienti da Grumentum, fuggiti dalla loro città a causa delle invasioni saracene avvenute intorno all'anno 878. La città romana di Grumentum fu definitivamente distrutta nell'anno 1031. Roberto d'Altavilla, primo signore di Saponaria, costruì sulla cima del colle di Saponaria un ben munito castello attorno al quale si formò un altro nucleo urbano che si chiamò Borgo. Questi due primitivi nuclei di abitazioni (il Borgo e il Casaletto) si fusero in un unico centro che si chiamò Saponaria. Gli Altavilla (o Hauteville) erano una famiglia Normanna originaria della Francia settentrionale. La presenza di Roberto è documentata per la prima volta, quale Conte di Montecaveoso (Montescaglioso), nel 1055. Dopo la sua morte, al figlio Guglielmo andarono Polla, Brienza e Saponaria. Successivamente Saponaria passò sotto il dominio di Federico II di Svevia. L'imperatore si scontrò con il papa Innocenzo IV che riuscì a fomentare la rivolta di molti feudatari, fra cui i Fasanella, i Sanseverino, i De marra e i Francisco. L'azione di costoro è passata alla storia come la Congiura di Capaccio del 1246. La capeggiava Pandolfo di Fasanella e vi partecipò anche Tommaso, Signore di Saponaria.

Nel 1254, Saponaria passò nelle mani dei Sanseverino e fu saccheggiata per volere di Manfredi, figlio di Federico II, poiché i nuovi feudatari parteggiavano per gli angioini. Nel 1267, il sovrano Carlo I d'Angiò ridiede la città al conte Ruggero Sanseverino, la cui stirpe la governò fino al 1806. Dopo la conquista francese, Tommaso di Saponara fu nominato da Giuseppe Bonaparte ministro del Regno di Napoli. In epoca risorgimentale, vi furono diversi cittadini di Saponara che parteciparono attivamente ai moti liberali del 1820-1821 (con Gherardo Ceramelli), del 1848 (con Antonio De Cilla) e all'attività mazziniana del 1853 (con Giulio Cesare Giliberti).

Nel 1857 la città venne distrutta da un terremoto, che provocò più di 2.000 vittime. A seguito dell'unità d'Italia fu anch'essa influenzata dal fenomeno del brigantaggio: alcuni dei briganti più noti furono Donato “Caronza” Toscano e Diego “Lineo” Di Rago. Con regio decreto del 21 aprile 1863, il nome della città fu cambiato in Saponara di Grumento e, il 3 novembre 1932, nell'attuale Grumento Nova.

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