Data di nascita

1865 ca.

Periodo di riferimento

1865-194?

Data della morte

194?

Cosa si sa

Giuseppe de Judicibus1 nasce a Molfetta (BA) intorno al 1865 da Matteo e Marianna Giannini. Uno di nove figli: Giovanna, Susanna Maria, Giuseppina, Gaetano, Paolo, Sergio, Giuseppe, Natale e Giovanni. Da giovane Giuseppe si trasferisce a Martina Franca (TA) e avvia una industria vinicola. Sposa Silvia Semeraro, nata intorno al 1870 e figlia unica del Giudice conciliatore di Martina Franca, Scipione Semeraro. La coppia ha i seguenti figli:

  • Corrado (❀1891-1961✟),
  • Eugenio Scipione2 (❀1892-1966✟),
  • Maria Anna Rosaria (❀1894-18??✟),
  • Sergio (❀1899-1962✟),
  • Giovanni (❀18??-19??✟),
  • Isabella (❀18??-19??✟),
  • Paolo Francesco (❀1906-1990✟).

Muore a Martina Franca (TA) negli anni Quaranta. Non conosciamo la data esatta della morte. Sappiamo invece che la moglie è morta a Genova (GE).

Archivio di Stato,
Stato Civile Italiano,
2 Atto di nascita n. 323.


1 Nell'atto di nascita di Eugenio Scipione, Giuseppe si firma con la “J” mentre il funzionario che stila l'atto lo riporta con la “I”, a maggior riprova di come i due glifi venivano considerati varianti della stessa lettera, all'epoca.

[N.d.A.] Giuseppe è quindi il capostitipe del ramo martinese dei de Judicibus di Molfetta, mentre il figlio Paolo Francesco diventerà il capostipite dei de Judicibus del Brasile.

La vita

La famiglia è una delle più affluenti di Martina Franca. Giuseppe infatti possiede un'industria vinicola, affermata anche all'estero, tanto che nel 1908 acquista un'autovettura scoperta di marca francese, in quegli anni la sola di Martina e una delle primissime immatricolate in provincia di Taranto. I de Judicibus martinesi vivono in una bella villa con un grande parco in località Madonna del Pozzo, poco fuori Martina Franca. L'edificio, trasformato in masseria, esiste tuttora. I figli maschi, Corrado, Eugenio, Sergio, Giovanni e Paolo, sono tutti cacciatori.

Documenti

Una serie di documenti, lettere e foto che riguardano Giuseppe de Judicibus e la moglie, Silvia Semeraro, gentilmente forniti da Isabella Billotto, bisnipote di Giuseppina Cuzzolin, una delle nuore di Giuseppe.

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LetteraLettera di Giuseppe e Silvia sui figli dispersi in guerra22 novembre 1941

Lettera di Giuseppe e Silvia sui figli dispersi in guerra

22 novembre 1941

Il 22 novembre 1941 Giuseppe e Silvia scrive alla sig.ra Maria la seguente lettera:

Carosino1, 22/11 41
Gentilissima Signora Maria
Riceviamo in questo momento la vostra lettera e mi affretto a rispondervi.
Mi dite che avete avuto notizia che Corrado e Pina risultano dispersi, da chi avete avuto questa notizia? Noi non abbiamo avuto niente. Solo da loro stessi avemmo il 10 Giugno il seguente telegramma: Tutti bene, benediteci arrivederci. Corrado, Sergio e Pina. Perché a Gimma2 trovavasi anche un altro figlio mio Capitano di Fregata, da allora più niente. Siccome il giorno 21 Giugno tutto il Presidio di Gimma si arrese con l'onore delle armi noi supponiamo che sono tutti e tre prigionieri. Tutte le pratiche abbiamo espletato, anche in Svizzera abbiamo scritto, ma non abbiamo avuto nessuna notizia da nessuno.
Potete figurarvi il nostro sttao d'animo!
Rispondeteci da chi avete appreso che sono dispersi, vi prego cordialmente, e che sia a rigor di posta.
Saluti cordiali da
Silvia e Giuseppe
Da Judicibus.


1 Carosino è un comune in provincia di Taranto.
2 Gimma è una città dell'Etiopia situata nella regione di Oromia, circa 250 km a sud-ovest della capitale Addis Abeba. All'epoca era la capitale della provincia di Caffa.

Lettera da Giuseppe alla sig.ra Maria, pagina 1
Lettera da Giuseppe alla sig.ra Maria, pagina 1
Lettera da Giuseppe alla sig.ra Maria, pagina 2
Lettera da Giuseppe alla sig.ra Maria, pagina 2