Prefazione

Terminologia utilizzata

Diciamo subito che il termine famiglia o casato è alquanto generico nel caso di questa ricerca. Se escludiamo le famiglie nobili, soprattutto quelle di un certo rango, se non le case regnanti, nell'antichità raramente si teneva traccia delle proprie ascendenze o discendenze. Quando parliamo di de Judicibus o Giliberti, intendiamo un insieme di individui che possono essere collegati fra loro da relazioni di parentela più o meno distanti e che abbiano mantenuto di fatto lo stesso cognome, in una delle tante varianti.

D'altra parte, avere lo stesso cognome o cognomi simili non è di per sé un indizio valido di parentela, quindi questa deve essere verificata in altro modo. Si è deciso di raccogliere comunque tutte le informazioni possibili su chiunque abbia condiviso lo stesso cognome o una variante dello stesso perché più di una volta personaggi che non si pensava fossero imparentati, poi sono risultati esserlo, nel momento in cui si sono trovati nuovi documenti.

In quanto al termine ramo va anch'esso preso cum grano salis. In effetti solo nelle famiglie nobili possiamo identificare un ramo a tutti gli effetti, spesso associato a uno o più titoli nobiliari o possedimenti. In questa ricerca il termine “ramo” va inteso come area o territorio nel quale una certa diramazione della famiglia ha vissuto stabilmente per un certo periodo. All'interno di molti di questi cosiddetti “rami” si possono in effetti individuare ulteriori ramificazioni, a volte anche piuttosto estese.

Uno degli obiettivi della ricerca è appunto quello di individuare gli anelli di congiunzione fra i vari rami (vedi la sezione sulle mappe genealogiche in questa stessa prefazione).