Introduzione

I Giudici di Nizza

Sappiamo che un ramo dei de Judicibus genovesi si trasferì a Nizza nel XVIII secolo dove si estinse nel 1820. Tuttavia troviamo vari Judex genovesi a Nizza fin dal XII secolo, per cui non è improbabile che molti di loro vivessero nelle Alpi Marittime, anche perché la storia di questa regione si intreccia spesso e volentieri con quella della vicina Liguria. Possiamo quindi ritenere che Judex e Judicis di questa regione possano essere ramificazioni degli omonimi liguri.

Nelle Alpi Marittime c'è anche un'altro territorio dove si trovano famiglie che potrebbero essere collegare ai de Judicibus di Nizza o liguri, ovvero quelle della Valle della Tinea (Vallée de la Tinée), nell'interno, in prossimità dell'attuale Parco nazionale del Mercantour. In particolare a Maria (Marie) e Valdiblora (Valdeblore). Inoltre ci sono de Judicibus a Reims, nella Marna (Marne), ma potrebbe trattarsi di singole famiglie trasferitesi nella regione francese del Grand Est. Queste famiglie sono riportate nella sezione dedicata appunto a Maria.

Alcune fonti

Nel secolo XVII un ramo di questa famiglia si stabilì a Nizza e si estinse nel 1820, e fu erede dell'ultimo superstite il Conte delle Escarene.

Pag. 41
Nicolò Can. Peitavino
"La Nobiltà delle Famiglie Ventimigliesi"
Editrice N.M.V.


Alessandro Franchi-Verney della Valletta, Segretario della Regia Deputazione di Storia Patria, riporta le seguenti famiglie nobili fra quelle titolate della Monarchia di Savoia:

Giudice, da Genova
Giudici di Diano, a Genova
Giudici, da Garresio
Giudici, da Nizza, consignori di Castelnuovo
Giudici, in Genova

Alessandro Franchi-Verney della Valletta
«Armerista delle famiglie nobili e titolate della Monarchia di Savoia»
(Savoia, Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Contea di Nizza, Sardegna)
Editore Fratelli Bocca,
Roma - Torino - Firenze (1873)

Di queste, sicuramente quelle di Genova, Diano e Nizza appartengono al casato dei de Judicibus. Non è chiaro invece se quella di Garresio (CN) possa avere alcuna relazione col suddetto casato. Di sicuro lo stemma è abbastanza differente, sebbene abbia anch'esso tre gigli.