? 1425-1441 ?

Cosa si sa

Tommaso de Iudicibus viene menzionato come proprietario di un immobile che confina con la casa con terra in Carignano1 di Andreolo Fieschi di Canneto e con quella degli eredi del fu Bartolomeo Fieschi.

1 Carignano o Caignàn è uno dei quartieri più eleganti di Genova. Situato a ridosso della più antica cinta muraria, venne inglobato nella città Genova solo nel 1320. Nel Medioevo la zona era denominata Caliniano o Calignano e fino al XIX secolo rimase poco più di un sobborgo.

«Possessionum cabella»,
Archivio di Stato di Genova
562, c. 82


Il codice cartaceo della Biblioteca Civica di Bergamo segnato MA 237 (MA sta per Manoscritti Antichi) è un bel libro, di ottima fattura, scritto su sottile pergamena chiara da mano calligrafica in scrittura gotica libraria. Reca il «Liber sententiarum» di Pietro Lombardo. È stato donato dal genovese Tommaso de Iudicibus l’8 maggio 1441 al convento di Crema, come si legge nella nota autografa di fra Giovanni Rocco a c. 415r, dunque poco dopo che il frate ha predicato la Quaresima nella città ligure:

1441 die 8 maij. Dominus Thomas de Iudicibus civis Ianue donavit hunc librum seu textum Sententiarum conventui et ecclesie Sancti Augustini de Crema regularis observantie ut perpetuo ad servitium illorum fratrum deputetur nec unquam alienetur atque dicti fratres teneantur pro salute dicti domini Thome perpetuo Altissimum deprecari.

Giulio Orazio Bravi,
«Riforma, spiritualità e cultura nel Convento S. Agostino di Bergamo
nella seconda metà del Quattrocento»
pag. 28