Data di nascita

?

Periodo di riferimento

1486-1509

Data della morte

?

Cosa si sa

Secondino de Judicibus fu canonico-cantore della Cattedrale di Ventimiglia e Abate Commendatario di S. Ampeglio in Bordighera. Eresse nella Cattedrale una cappella al martire S. Secondo. Sebbene canonico, Secondino ha un figlio, Agostino. Non conosciamo il nome della madre.

Non conosciamo il luogo e la data della morte.

Francesco Andrea Bono, "La Nobiltà Ventimigliese"
Forni Editore Bologna, pag.24

Il priorato

Secondino è citato in un documento del 1° settembre 1487 relativo alla fondazione della Chiesa e convento di Santa Maria della Consolazione (Sant’Agostino).

…[omissis]… presentibus Notario, et Cancellario nostro, ac etiam Venerabilibus Presbiteris D. Secundino de Iudicibus Vicario nostro, et Mattheo Barauco Canonicorum Ecclesia Cathedralis, et testibus infrascriptis, posuimus in fundamento Ecclesiæ predictæ cum appositione Signi Salutifera Crucis ✠ in dicto primario lapide Ecclesia præfata manu nostra propria impressæ …[omissis]…

Angelico Aprosio,
«La Biblioteca Aprosiana. …»,
Bologna 1673,
p. 48.

Il 21 settembre 1497 Secondino riceve in commenda il priorato della chiesa monasteriale di S. Ampeglio a Bordighera.

G. Rossi, "Storia di Ventimiglia", nota 3, pag. 27

Secondino de Judicibus, come dice il Bres, appartiene alla

…[omissis]… nobile famiglia di Ventimiglia, fra le principali per censo et dottrina …[omissis]…

Evidentemente ben dotato di denaro, erige nella cattedrale, a sue spese, una cappella in onore di San Secondino, martire ventimiliese. Secondino de Judicibus spiega il perchè della sua particolare devozione al santo dal quale prendeva il nome con le seguenti parole;

…[omissis]… diu considerans sanctum Secundinum apud vintimiliensem civitatem ejus gloriosum martyrium consummasse.

G. Rossi, "Storia di Ventimiglia", pag. 233

…[omissis]… nel 1505, il 3 Gennaio, il Canonico D. Secondino Giudici fondava una cappella in onore di S. Secondo dotandola di non pochi beni.

pag.271
Nicolò Peitavino, Intemelio
"Conversazioni storiche, geologiche e geografiche
sulla città e sul distretto Intemeliese"
Savona, Stab. Tipografico Ricci, 1923

La cappella ha sontuose dotazioni, sempre pagate da don Secondino, e tra queste un grande dipinto su tavola, che egli commissiona in questa data ai pittori Bartolomeo e Giacomo fratelli de Rogerys fu Oberto da Venasca, Saluzzo.

…[omissis]… convenit dictis fratribus de Rogerys pictoribus pro eorum stipendio et opere prefacto perficiendo, ducatos viginti quatuor largorum boni auri et iusti ponderis …[omissis]…

Il contratto stipulato davanti al notaio di Ventimiglia Antonio Ambrogio Rolando, si dilunga nella descrizione della composizione desiderata dal committente. Il dipinto avrebbe dovuto comprendere numerosi personaggi dell'iconografia cristiana, fra le quali la figura di San Secondino nel momento in cui viene decapitato dai suoi carnefici, con ai lati i Santi Pietro e Paolo che lo assistono nel momento supremo, tutti sovrastati dall'immagine della Vergine della Pietà assistita dai Santi Giacomo, Maddalena, Giovanni e Matteo, il profeta Ezechiele e gli evangelisti Marco e Luca.

La tavola doveva poggiarsi su un fregio ligneo o scabello, sul quale i pittori si impegnavano contrattualmente a riportare, a colori, le numerose insegne della famiglia de Judicibus.

…[omissis]… omnes Apostolos cum insignis seu armis parentele de Judicibus depingere, colorare et deaurare Actum in dicta civitate Vintimilii in domo habitacionis mei infrascripti notarii anno Domini MD septimo ind. decima secundum cursum dicte civitatis die VIII Marcii …[omissis]…

G. Bres,
«L'Arte nella estrema Liguria occidentale. Notizie inedite»,
Tipografia Lersh
Emanuel, Nizza, 1914

I quadri furono dipinti e collocati nelle due cappelle, in quanto risultano regolarmente pagati a saldo il 4 gennaio 1509, ma di essi non si sa più nulla.

Riferimenti

Altri documenti relativi a Secondino de Judicibus.

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DecimeDecime di Giacomo de Judicibus8 novembre 1486
NominaNomina di Secondino de Judicibus9 ottobre 1487
ScontroScontro di Agostino de Judicibus25 giugno 1502
NotaioAtti del notaio Antonio Ambrogio RolandoDal 1469 al 1518

Decime di Giacomo de Judicibus

8 novembre 1486

Giacomo de Judicibus paga nelle mani di Lorenzo Forti, vicario del vescovo di Ventimiglia Solcetto de Fieschi, le decime sul suo bestiame di Sospello e Saorgio: 22 fiorini.

Contestualmente, Secondino de Judicibus, vicario generale per Ventimiglia, conferma che la somma è giustamente dovuta al vescovo Fieschi.

1486, 8 novembris - Cum pridem Jacobus De Judice emisset a d. Laurentio Fortis, vicario vintimiliensi decimam bestiolarum Sospitelli et Saurgii pro florinis XXII. F. ven. d. Secundinum de Judicibus, vicarius generalis vintimiliensis, dicit decimam pertinere rdo in Christo patri d. Solcetto Phlisco episcopo moderno vintimiliensi.

Archivio Vescovile di Ventimiglia


Riguardo lo stesso documento, il Rossi riporta una trascrizione leggeermente differente, ma quello che è più importante, allega alla stessa un commento riguardo al nome del vescovo di Ventimiglia, commento qui di seguito riportato assieme alla trascrizione suddetta.

XV. Il Capitolo della Chiesa cattedrale di Ventimiglia cede la chiesa di S. Chiara alla Confraternita dei disciplinanti. (1462 6 aprile).

…[omissis]…
A. 1486 8 9bris. — Cum pridem Iacobus de Iudice emisset a venerab. d. Laurentio Mortis vicario vintimiliensi decimam bestiolarum Sospitelli et Saurgii pro florenis 22, venerabilis d. Secundinus de Iudicibus vicarius generalis vintimiliensis dicit decimam pertinere rdo in Christo patre d. Solceto de Flisco episcopo moderno vintimiliensi(1).
…[omissis]…

Girolamo Rossi,
«Documenti Inediti riguardanti la Chiesa di Ventimiglia»,
Torino 1906, Stamperia Reale della Ditta G. B. Paravia E C,
pagg. 32, 49 e 50.


1 Gli atti del notaio Baldassare di Coronato (Archivio di Stato in Genova, filza Iª, p. I, foglio 243) conservano copia di cinque bolle pontificie, colla prima delle quali Innocenzo VIII il 5 marzo del 1486, premesso che il vescovo Antonio (Pallavicino) dalla sede di Ventimiglia era stato trasferto alla Auriense, gli dava successore nella cattedra lasciata vacante Alessandro di Campofregoso, canonico della metropolitana di Genova, altra ne indirizzava lo stesso giorno al capitolo della cattedrale, una terza al popolo, altri al clero della città e diocesi e una quinta finalmente universis vassalis ecclesiae Vintimiliensis. È chiaro impertanto che la lettura di questi documenti escludono in modo assolato l'esistenza in novembre dello stesso anno di un Solcetto De Flisco; e che conviene credere, l'erudito canonico Gio. Batta Lanteri anzichè estrarre esso stesso la nota del documento, la copiasse da qualche zibaldone, compilato da qualche buon prete, ma poco esperto paleografo, che leggeva Flisco dove era stato scritto Fregosio. Che così stia la cosa, rafforza a credere la frase moderno episcopo, che ben conveniva al Fregoso eletto da soli sei mesi, e il veder quivi ricordato il suo vicario generale Secondino De-Giudici, che fa ricordo del vicario generale del predecessore, che sappiamo essere stato Lorenzo De Fortis, canonico di Vienna nel Delfinato, ma nativo di Portofino, il quale teneva a suo procuratore in Ventimiglia il fratello Antonio De-Fortis.

Nomina di Secondino de Judicibus

9 ottobre 1487

Il Rossi riporta che:

XV. Il Capitolo della Chiesa cattedrale di Ventimiglia cede la chiesa di S. Chiara alla Confraternita dei disciplinanti. (1462 6 aprile).

…[omissis]…
A. 1487 9 8bris. - D. Secundinus de Iudicibus vicarius rdi Alexandri de Campofregoso vintimiliensis episcopi vendit honor. Dominico Peyrani de Cespitello, totum vinuin quod sibi pertinet de decima. — Actum Sospitelli sub porticu domus claustralis, praesentibus d. Iuliano Pellegrini priore, — Antonius Martini notarius1.
…[omissis]…

1 …[omissis]… Pochi mesi dopo facea il solenne ingresso il vescovo Vaccari che nominò a vicario generale il canonico Secondino De-Giudici; …[omissis]…

Girolamo Rossi,
«Documenti Inediti riguardanti la Chiesa di Ventimiglia»,
Torino 1906, Stamperia Reale della Ditta G. B. Paravia E C,
pagg. 32 e 50.

Scontro di Agostino de Judicibus

25 giugno 1502

Secondino ha un figlio, Agostino, che il 25 giugno 1502 si scontra assieme ad altre persone con un certo Angelino Mauro, che perde una mano a causa di un fendente di spada.

…[omissis]…; stessa sorte tocca ad una mano di Angelino Mauro ferito, insieme ad Angelino Orengo, dalle spade di Benedetto e Leonardo Bodoino, Giovanni Giraudi e Agostino Giudici (figlio del canonico Secondino); qui non conosciamo l’entità del danno che dovrà essere quantificata da due giudici.

Fausto Amalberti,
«Medici e medicina a Ventimiglia tra ’400 e ’500»,
Intemelion, n. 11 (2005),
pagg. 20-21

Atti del notaio Antonio Ambrogio Rolando

Dal 1469 al 1518

Durante la sua carriera ecclesiastica, Secondino fece redigere ben 265 atti solo dal notaio Antonio Ambrogio Rolando.

Dei tre notai presi in esame Antonio Ambrogio Rolando ha la carriera più lunga: ben 49 anni dal 1469 al 1518; ciò nonostante pochissime sono le informazioni su di lui a causa della perdita di parte della sua produzione. Non sappiamo se è di nomina imperiale o papale, benché i numerosi atti per il capitolo della cattedrale, per il vescovo di Ventimiglia e per molti canonici (265 atti solo per il canonico Secondino de Giudici) faccia propendere per la seconda ipotesi.

Fausto Amalberti,
«I più antichi notai di Ventimiglia»,
2. Vita e lavoro del notaio,
Intemelion, n. 22 (2016).
pag. 25.