Data di nascita

𝒸𝒶.985

Periodo di riferimento

985-1018

Data della morte

Ottobre 1018
   Celenza Valfortore (FG)

          

Cosa si sa

Gilberto Drengot, detto anche Gisleberto, e soprannominato Buatère o Batuero, in italiano, è stato un cavaliere normanno che guidò il primo gruppo di normanni avventurieri nell'Italia meridionale. Apparteneva alla famiglia Drengot Quarrell, originaria di Villaines-la-Carelle, una località vicino Alençon, nella Bassa Normandia e aveva quattro fratelli: Rainulfo, Asclettino, Osmondo e Rodolfo.

Il fratello Osmondo aveva ucciso una persona vicina al duca Riccardo II di Normandia e perciò, con l'accusa di tale assassinio, fu bandito dal regno. Così lui e tutti i suoi fratelli si recarono, assieme a una banda di 250 guerrieri composta da altri esiliati, militari senza terra e avventurieri simili, in un pellegrinaggio a Monte Sant'Angelo sul Gargano, al santuario dell'arcangelo-soldato Michele, nel 1017.

Amato di Montecassino,
«Storia dei Normanni»,
introduzione, traduzione e note di Giuseppe Sperduti,
ed. Ciolfi, Cassino 1999

Alcune fonti affermano che i guerrieri Normanni fecero una tappa anche a Roma per incontrare papa Benedetto VIII. Le fonti divergono sul capo della compagnia di ventura: Orderico Vitale e Guglielmo di Jumièges dicono che fosse Osmondo. Per Rodolfo il Glabro era Rodolfo. Leone Ostiense, Amato di Montecassino e Ademaro di Chabannes nominano invece Gilberto Buatère: infatti la maggior parte delle cronache dell'Italia meridionale indicano in Gilberto il capo normanno nella battaglia di Canne del 1º ottobre 1018.

In Puglia i normanni guidati dai Drengot cominciarono ad offrire la loro protezione, dietro pagamento di un compenso, ai pellegrini diretti al santuario, in modo da metterli al riparo dalle scorrerie degli altri predoni, facendosi presto conoscere per la loro valentia nelle armi. Così si offrirono a Melo di Bari per appoggiarlo nella rivolta contro Bisanzio, ma vennero gravemente sconfitti dal catapano Bojoannès appunto a Canne, in Puglia. Secondo alcuni storici fu in quella battaglia che Gilberto morì.