Data di nascita

1587

Periodo di riferimento

1587-1672

Data della morte

Marzo 1672

          

Cosa si sa

Nicola del Giudice nasce nel 1587 da Marc’Antonio, Marchese di Voghera e Longobucco, e Cornelia dei Franchi. Secondo di cinque figli: Paolo Battista, Nicola, Aurelia, Paolo ed Eleonora. Sposa nel 1623 Ippolita Palagano di Trani, figlia di Lucio, sesto Signore di San Vito e di Zenobia della Marra dei Signori di Cellamare. La coppia ha quattordici figli:

  • Cornelia (❀1624),
  • Zenobia (❀1626-1704✟),
  • Teresa (❀16??),
  • Clara (❀1636),
  • Domenico (❀1637-1718✟),
  • Giovanni Battista (❀16??),
  • Giovanni Battista (❀16??),
  • Paolo (❀16??),
  • Giovanna (❀1644-1711✟),
  • Francesco (❀1648-1725✟),
  • Aurelia (❀16??),
  • Maria (❀16??),
  • Isabella (❀16??),
  • Eleonora (❀16??).

Nicola è stato Signore di Terlizzi e Castelgaragnone, Maestro delle Poste del Regno di Napoli, Cavaliere dell’Ordine di San Giacomo dal 1618, primo Principe di Cellamare a partire dal 1631, primo Duca di Giovinazzo a partire dal 1651 e Consigliere di Stato nel Regno di Napoli. Muore in Spagna nel marzo del 1672.


1463. — Francavilla (Tomaso Luigi) Elogio funebre di D. Costanza Pappacoda Duchessa di Giovinazzo.
Fu recitato in Giovenazzo, ma rimase inedito ed è ricordato dal Garruba nella pag. 657 della Serie de Pastori Baresi. Costanza Pappacoda figliuola del Principe di Triggiano e Marchese di Capurso sposò nel 1653 Domenico Giudice, il quale nacque nel 1637 da Nicola Giudice Principe di Cellammare e da Ippolita Palagano di Trani, prese sin dal 1651 il titolo di Duca di Giovenazzo, e dopo la morte del padre avvenuta in marzo del 1672, fu il secondo Principe di Cellammare. È pure ricordato dallo stesso Padre fra Tomaso Luigi Francavilla di Acquaviva nella dedicatoria dell'Elegiadon pubblicato nelle pag. 204 a 207 del suo libro, ch'è intitolato Austriache Peane, Epicedio Reale et altre Composizioni (Venezia MDCXC, in 12°).

Luigi Volpicella,
«Bibliografia storica della provincia di Terra di Bari»,
Napoli, Tip. dell' Accademia reale delle scienze, 1884
Pag. 471


Il "Dictionnaire de la Noblesse" (Paris 1866) riporta una genealogia quasi completa dei Giudice (Del Giudice) di Napoli dal 1451 al 1733. Fra gli altri è menzionato:

Nicolas Giudice, né en 1587, qui lui(1) ſuncéda dans la même Charge. Il fut Chevalier de l'Ordre de Sailt-Jacques en 1618, obtint, en 1631, l'érection de la Terre de Cellamare en titre de Principauté; fut fait, l'année ſuivante, Conſeiller d'Etat du Royaume de Naples, & créé, en 1651, Duc de Giovenazzo, ayant acquis ce fieſ fitué dans le territoire de Bari, auquel il joignit, depuis, Terlizzi & le Château de Curagnone. Il mourut en 1672, dans la 85e année de ſon âge, laiſſant entr'auters enfans Dominique et François.

Nota dell'Autore:
(1) Si riferisce al padre, Marcantonio, marchese di Voghera.

La Chenaye-Desbois et Badier
"Dictionnaire de la Noblesse"
Troisième Édition, Tome 9 [Paris: Schlesinger, 1866]
pagg. 325-326


Nicola fu il primo Principe di Cellamare e in seguito duca di Giovinazzo e di Terlizzi (1651), principe di Villa S. Maria (1649), marchese di Alfedana e duca di S. Elia (1616), e duca di Gesso (1676).

Un palazzo in piazza Sauli — posto al di sopra della loggia di famiglia — venne affidato al secondogenito Carlo dopo che Paolo lo ebbe acquistato dagli eredi di Marc’Antonio Giudice, noto mercante e banchiere genovese giustiziato nel 1604 a Valladolid con l’accusa di bancarotta fraudolenta, il cui figlio Nicolò si trasferì a Napoli dove risalì tutti i gradini della gerarchia sociale e assurse ai ranghi della nobiltà, diventando principe di Cellamare.

Atti della Società Ligure di Storia Patria
Nuova Serie, LIII (CXXVII) Fasc. I, pag. 222
Genova MMXIII

Nicolò (1587-1681).

E. Novi Chavarria,
Monache e Gentildonne. Un labile confine.
Poteri politici e identità religiose nei monasteri napoletani (secoli XVI-XVII),
Milano 2001, pp. 131-150 e bibliografia citata.

N.d.A.: da questo personaggio discenderà un ramo dei Giudice di Napoli. In pratica questo personaggio rappresenta l'anello di congiunzione fra il ramo di Ventimiglia e quello di Napoli. Molti genealogisti tuttavia tuttora confondono i Del Giudice originari di Ventimiglia dai Del Giudice di Amalfi, che non hanno nulla a che vedere con i de Judicibus.

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