Data di nascita

9 marzo 1533

Periodo di riferimento

1533-1567

Data della morte

?
  Molfetta/Troia
  DMT 7

Cosa si sa

Camillo de Judicibus nasce a Molfetta (BA) il 9 marzo 1533 da Giovanni e Lisa de Schirico. Ha almeno due sorelle maggiori, di solo una delle quali conosciamo il nome: Antonica. Quando il padre morì nel 1542, del piccolo Camillo si prese cura il nonno, Galieno.

Non conosciamo la data della morte di Camillo. Sappiamo solo che le sorelle furono violentate nel 1546 da alcuni giovani di Langiana, forse con la complicità di molfettesi come vendetta per il sacco di Molfetta.

La vita

Alla morte del padre, è il nonno Galieno a prendersi cura dle piccolo Camillo.

Mentre Galieno visse per, oltre il 1548, suo figlio Giovanni, invece, morì nello stesso anno 1542, lasciando la moglie Lisa de Schirico con le figliole e il piccolo Camillo (n. il 9-3-1533) di cui si prese cura lo stesso Galieno.

Pasquale Minervini,
«La Chiesa di Sant’Andrea in Molfetta»,
Mezzina, 1996, Molfetta
pag. 36

Camillo è fra gli eredi della zia Elisabetta, morta senza figli.

Del monumento che egli ebbe nella chiesa di S. Andrea, sepolcro anche dei suoi eredi, si ha notizia dal testamento della nipote Elisabetta, del 24 dicembre 1564, la quale ormai «vidue relicte quondam magnifici U.I.D. domini Diomedis Leporinis de Melficto» e, sembra, senza figli, essendo «infirmam» nominò suoi eredi universali il fratello Marco Antonio e il nipote Camillo, figlio del defunto fratello Giovanni, e coeredi gli altri suoi nipoti, figli di Marco Antonio, Hieronimo, il clerico Graziano e il clerico Marino.

Ibidem,
pag. 62

Nel 1567 compaiono in alcuni documenti i nomi dei seguenti appartenenti alla famiglia de Judicibus: Marco Antonio, Camillo, Troiano e il Magnifico Mons. Tatis de Judicibus.

In un atto del 17 marzo 1567 è scritto:

De Giovanni Fenice contracte Matrimonio con Antonina de Judicibus sorella di Camillo de Judicibus. Alla fine la cappellania viene assegnata il 27 luglio 15767 a Silvestro de Maiora, il quale però rinuncia subito dopo.

Atti notar Achille Germano

Alla morte del cugino, Marino, che era statpo eletto al beneficio della chiesetta di Sant’Andrea, si pone il problema della successione.

Ciò avvenne già nel 1576 quando «Camillus de Judicibus, vacando Cappellaniam seu rectoriam Sancti Andreae sub vocabulo Visitationis sitam… in strata Sancti Andreae iuxta domum heredis quondam not. hortensii amerusii de Leporibus… per obitum quondam R.di hectoris de Lupis… ultimi et immediate beneficiati et rectoris eiusdem cappellae, eligit… a dictam cappellaniam vacantem r.dum Io. Battistam Schinosum».

Pasquale Minervini,
«La Chiesa di Sant’Andrea in Molfetta»,
Mezzina, 1996, Molfetta
pag. 66