- 11 settembre 1288 -

Cosa si sa

Una contrada de' Giudici ci giunge menzionata per la prima volta nell'atto di vendita di una casa stipulato l'11 settembre del 1288, ma è certamente assai più antica.

...contracta Judicum prope ecclesiam Sancte Marie...

La contracta Judicum si trova nell'attuale quartiere di Castello, quello in cui sorgono la cattedrale (ecclesia maiore), il battistero (ecclesia antiqua), il palazzo vescovile, quello comunale, il parlamento e le case delle famiglie aristocratiche. Lì i de Judicibus ventimigliesi avevano la loro antica casa torre, risalente al XII secolo, ancora esistente in Via Giudici al numero 12.

via Giudici
La targa in via Giudici a Ventimiglia.

La contrada era una città nella città, quasi sempre con edifici contigui sino a formare un bastione accessibile soltanto attraverso una o due robuste porte, protetto da una o più alte torri che sovrastavano le abitazioni del clan familiare. Le case erano raccolte intorno ad uno slargo detto plàtea, munito di pozzo o cisterna, sul quale si aprivano abitazioni, botteghe e depositi, così da formare una cellula urbana a sé stante e logisticamente autonoma rispetto al resto dell'abitato. Nella contrada, attorno alla domus magna o alla casa torre del capo clan, si addensavano e si sovrapponevano nel tempo le abitazioni degli appartenenti alla famiglia e alla consorteria politica o economica, ovvero i propinqui e i clientes, che vivevano in case più umili e ristrette, dette domuncule e casalia, poco più che oscuri tuguri.

via Giudici
Via Giudici a Ventimiglia.