Data di nascita

1827

Periodo di riferimento

1827-1887

Data della morte

4 dicembre 1887

Cosa si sa

Mauro de Judicibus nasce a Molfetta (BA) nel 1827 da Matteo e Maria Cappelluti. Quinto di sette figli: Sergio, Giovanni, Corrado, Giuseppe, Mauro, Antonio e Angela.

Muore a Molfetta (BA) il 4 dicembre 1887.

La vita

Mauro risulta essere confratello della «Confraternita della Pietà» a Molfetta nel 1876.

Intanto il Comune aveva ceduto in fitto i giardini al confratello della Pietà Mauro de Judicibus, il quale aveva creato un’apertura nelle fabbriche dell’ex convento al fine di permettere ai ricoverati dell’Ospedale di poter passeggiare nei giardini. Con il fitto il Comune manteneva l’asilo infantile collocato a piano terra dell’Ospedale. Mediante la delibera del 20 settembre 1876, la Deputazione Provinciale di Bari autorizzò la cessione di suolo pubblico, di proprietà comunale, per l’ampliamento dell’Ospedale secondo quanto deliberato dal Consiglio Comunale il 18 agosto 1876. Si trattava di una porzione di suolo coltivato a orto confinante con i giardini del nosocomio, della lunghezza di 23 metri e di larghezza 2,40 metri, ceduto allo scopo di poter costruire una nuova corsia per ammalati così come progettato dall’architetto Corrado De Judicibus.

Gaetano del Rosso,
«Il Monte di Pietà e l’Ospedale - Carità e assistenza ospedaliera a Molfetta in età moderna e contemporanea»,
pag. 249, Molfetta, La Nuova Mezzina, 2015,
in «Chiesa e Storia», V (2015)
Quaderni dell’Archivio Diocesano di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, n.27

Mauro muore il 4 dicembre 1887, anno nel quale risulta essere presidente dell'Opera Pia Monte di Pietà, Spedale e Confidenze, e Arciconfraternita del Santissimo Sacramento.

Gaetano del Rosso,
«Il Monte di Pietà e l’Ospedale - Carità e assistenza ospedaliera a Molfetta in età moderna e contemporanea»,
pag. 469, Molfetta, La Nuova Mezzina, 2015,
in «Chiesa e Storia», V (2015)
Quaderni dell’Archivio Diocesano di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, n.27

Da un documento del 1° dicembre 1889 si apprende che la superiora delle Figlie della Carità fu Alice de Labadié de Salande, nata a Beanrech, presso Bordeaux (Gironda), e che Mauro de Judicibus, morto il 4 dicembre 1887, nel suo testamento disponeva che alle Suore della Carità fosse destinata la somma di L. 400 per la costruzione di una cappella al cimitero.

Sezione Archivio di Stato Trani,
not. Giuseppe Gioia,
vol. 2221, f. 114, doc. del 1° dicembre 1889