Data di nascita

26 maggio 1894

Periodo di riferimento

1894-1968

Data della morte

14 gennaio 1968
  Australia

Cosa si sa

Domenico de Iudicibus nasce a Molfetta (BA) il 26 maggio 1894 da Sergio e Maria Michela Altomare1. Quinto di sei figli: Corrado, Mauro Lucio, Domenico, Anna Antonia, Domenico e Augusto Francesco. In seguito alla morte della moglie il padre si risposerà e avrà altri due figli: Michele e Isabella. Ha una gemella, Anna Antonia, e si chiama come un precedente fratello, morto neonato. Sposa a Molfetta (BA) Rosa, di due anni più giovane. Non conosciamo il cognome della moglie. La coppia ha i seguenti figli:

  • Sergio2 (❀1920-192?✟),
  • Sergio2 (❀1922-19??✟),
  • Maria Michela (❀1923-19??✟).

Muore a Molfetta (BA) il 14 gennaio 1968.

Archivio di Stato,
Stato Civile Italiano,
1 Atto di nascita n. 704.


2 Domenico dichiara di avere tre figli e che i primi due sono maschi e hanno rispettivamente 10 e 8 anni. Entrambi si chiamano Sergio, però, e questo è decisamente strano. Era pratica comune dare a un bambino il nome di un fratellino morto prematuramente, ma questa ipotesi non è verosimile data l'età dei due bambini. Forse c'è un errore di trascrizione nel documento. Sono in corso ulteriori ricerche.

Verso l’Australia

Domenico parte da Napoli con la S.S. Ormuz e arriva ad Adelaide, nell'Australia meridionale, il 31 marzo 1925. Va ad abitare in un sobborgo della citta chiamato Glanville1, al 115 di Carlisle Street. Qui inizia a lavorare come fabbro e dopo un anno e mezzo riesce a farsi assumere da un'importante ditta del posto, la John Shearer & Sons2. Vi lavora per tre anni e mezzo, poi, per qualche motivo, viene perde il lavoro.

Insegna sul capannone della “John Shearer & Sons”
Insegna sul capannone della “John Shearer & Sons”

Senza lavoro Domenico rischia di dover tornare in Italia, ma per riuscirci è fondamentale ottenere la naturalizzazione, come previsto dal Nationality Act 1920-19253. Così fa richiesta nell'agosto del 1930, ma quando l'ispettore arriva a verificare i dati forniti, nel novembre dello stesso anno, si accorge che Domenico, pur comprendnendo perfettamente l'inglese, lo parla a fatica. Purtroppo il saper leggere, scrivere, parlare e comprendere l'inglese in modo adeguato è condizione necessaria per ottenere la naturalizzazione. Nonostante l'aiuto di alcuni amici che sostengono la sua richiesta, l'ufficio preposto è irremovibile nel repingerla. Finché Domenico non saprà parlare correttamente in inglese, non potrà ripresentarla.

Senza un lavoro a sostenerlo economicamente, Domenico, che aveva lasciato in Italia la moglie Rosa e i suoi tre figli, è costretto a lasciare il continente e a tornare a Molfetta nella primavera del 1931, fra marzo e giugno. Finisce così il suo “sogno australiano”.


1 Glanville è un sobborgo nord-occidentale di Adelaide, nella città di Port Adelaide Enfield, nell'Australia meridionale.
2 La “John Shearer & Sons” è un'azienda manifatturiera nel settore dell'ingegneria e delle macchine agricole, registrata nel 1923 e tuttora esistente, con sede a Kilkenny, nell'Australia meridionale. Fu fondata da John Shearer (❀1845-1932✟), che inventò un aratro “salta-ceppi” che iniziò a fabbricare a partire dal 1884.
3 Il Nationality Act 1920 è stat una legge che codificava il concetto di “soggetto britannico” nel territorio australiano. Entrò in vigore a partire dal dal 1° gennaio 1921. In generale, i principi dell'atto in questione e delle successive modifiche, si basavano sulla legislazione del Regno Unito, anche se c'erano alcune differenze nel definire chi otesse essere considerato di nazionalità britannica esclusivamente ai sensi della legge australiana.

Documenti

Una serie di documenti che riguardano il periodo in cui Domenico risiedette in Australia, ovvero dal 1925 al 1931.

Clicca qui a sinistrasopra sulle singole voci per vederne il contenuto.
RichiestaRichiesta di naturalizzazione1° agosto 1930
AC pag.1Autocertificazione, pagina 11° agosto 1930
AC pag.2Autocertificazione, pagina 21° agosto 1930
ReferenzeReferenze allegate alla richiesta di naturalizzazione1° agosto 1930
RicevutaRicevuta per il pagamento di 3 sterline16 ottobre 1930
RapportoRapporto a fronte della richiesta di naturalizzazione8 novembre 1930
RispostaRisposta alla richiesta di naturalizzazione9 marzo 1931
ConfermaConferma che la richiesta è stata respinta24 marzo 1931
RimborsoRimborso del bollo pagato a fronte della richiesta poi respinta8 luglio 1931

Richiesta di naturalizzazione

1° agosto 1930

Il 1° agosto 1930 Domenico fa richiesta di naturalizzazione in base al Nationality Act 1920-1925. La procedura viene attivata il 16 ottobre dello stesso anno dopo il pagamento di un bollo di 3 sterline. Dalla prima pagina di questa richiesta veniamo a sapere che Domenico abita a Carlisle Street, una strada del quartiere di Glanville, ad Adelaide, nell'Australia meridionale. Dichiara di essere un fabbro, un mestiere tipico del suo sottoramo della famiglia fin dal XVIII secolo.

Domenico de Iudicibus - Richiesta di naturalizzazione
Domenico de Iudicibus - Richiesta di naturalizzazione

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Autocertificazione, pagina 1

1° agosto 1930

In aggiunta alle notizie già riportate in precedenza sul nome, mestiere e indirizzo di residenza, dalla prima pagina dell'autocertificazione sappiamo che Domenico ha 36 anni, è alto 158 cm, ha i capelli castano scuro e gli occhi marroni. Dichiara inoltre di lavorare già da 3 anni e mezzo come fabbro presso John Shearer & Sons. Abbiamo inoltre conferma della data di nascita, il 26 maggio 1894 a Molfetta, Bari, e che il padre si chiamava Sergio. Domenico dichiara di essere giunto in Australia da Napoli il 31 marzo 1925 con la S.S. Ormuz, di essere sbarcato direttamente ad Adelaide e di aver abitato i primi cinque anni a Glanville.

Domenico de Iudicibus - Autocertificazione, pagina 1
Domenico de Iudicibus - Autocertificazione, pagina 1

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Autocertificazione, pagina 2

1° agosto 1930

Nella seconda pagina della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, Domenico dichiara di essere sposato e che sua moglie si chiama Rosa. Purtroppo non viene riportato il nome da nubile. Dichiara che Rosa ha 34 anni, risiede a Molfetta e che la coppia ha tre figli, due di nome Sergio, uno di 10 e uno di 8 anni, e una bambina di sette anni di nome Maria Michela. Dichiara inoltre di volersi stabilire definitivamente in Australia. Domenico si firma con la “D” maiuscola e la “I” normale.

Domenico de Iudicibus - Autocertificazione, pagina 2
Domenico de Iudicibus - Autocertificazione, pagina 2

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Referenze allegate alla richiesta di naturalizzazione

1° agosto 1930

Domenico allega alla richiesta di naturalizzazione due referenze che, per legge, devono essere cittadini britannici a tutti gli effetti. Il primo è Marino De Giglio, di chiara origine italiana; il secondo William Herbert Greon. Entrambi dichiarano di conoscere Domenico da 5 anni, cioè dal suo arrivo in Australia. Ai due si aggiunge una terza referenza, che per legge deve essere un giudice di pace, il direttore di un ufficio postale, un insegnate di una scuola statale o un ufficiale di polizia. Nel caso di Domenico è un giudice di pace, un certo Albert Ernest Pudney, che dichiara che Domenico ha una buona reputazione e ha un'adeguata conoscenza dell'inglese.

Domenico de Iudicibus - Referenze allegate alla richiesta di naturalizzazione
Domenico de Iudicibus - Referenze allegate alla richiesta di naturalizzazione

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Ricevuta per il pagamento di 3 sterline

16 ottobre 1930

Infine c'è la ricevuta del pagamento di un bollo di 3 sterline effettuata il 16 ottobre 1930 con in fondo la firma di Domenico.

Domenico de Iudicibus - Ricevuta per il pagamento di 3 sterline
Domenico de Iudicibus - Ricevuta per il pagamento di 3 sterline

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Rapporto a fronte della richiesta di naturalizzazione

8 novembre 1930

Dal rapporto stilato l'8 novembre 1930 a fronte della richiesta di naturalizzazione di Domenico veniamo a sapere il civico dell'indirizzo di residenza, il 115, e che al momento è disoccupato. Inoltre risulta che non sappia leggere e scrivere bene in inglese, anche se comprende bene la lingua. Per quanto riguarda i dati anagrafici, a comprovarli c'è il passaporto. Inoltre è spiegato bene il motivo per il quale Domenico sta facendo richiesta di naturalizzazione: per trovare lavoro. Purtroppo la scarsa conoscenza dell'inglese sembra un ostacolo al fine di raggiungere l'obiettivo in questione.

Domenico de Iudicibus - Rapporto a fronte della richiesta di naturalizzazione
Domenico de Iudicibus - Rapporto a fronte della richiesta di naturalizzazione

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Risposta alla richiesta di naturalizzazione

9 marzo 1931

Purtroppo il 9 marzo 1931 la richiesta di naturalizzazione viene rigettata a causa della scarsa conoscenza dell'inglese da parte di Domenico. A questo punto a Domenico non resta che chiedere il rimborso delle 3 sterline pagate in anticipo, come previsto dalla legge.

Domenico de Iudicibus - Risposta alla richiesta di naturalizzazione
Domenico de Iudicibus - Risposta alla richiesta di naturalizzazione

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Conferma che la richiesta è stata respinta

24 marzo 1931

Domenico prova a fare ricorso o quantomeno chiede ad alcuni notabili della cittadina australiana di sostenere la sua richiesta ma l'ufficio preposto è inflessibile e il 24 marzo 1931 conferma la chiusura della pratica asserendo tuttavia che se Domenico dovesse migliorare la sua conoscenza della lingua inglese, potrà ripresentare la richiesta.

Domenico de Iudicibus - Conferma che la richiesta è stata respinta
Domenico de Iudicibus - Conferma che la richiesta è stata respinta

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

Rimborso del bollo pagato a fronte della richiesta poi respinta

8 luglio 1931

Il 10 giugno 1931 viene emesso un assegno di rimborso a nome di Domenico de Iudicibus per il bollo pagato al momento di fare richiesta di naturalizzazione. A quanto pare, però, nel frattempo Domenico è ritornato in Italia e l'assegno viene girato a un certo Mr. Frank Condon del Consiglio Legislativo di Adelaide che aveva rappresentato Domenico durante l'iter burocratoco, data l'esiguità della somma. A questo punto dobbiamo ritenere che alla data dell'8 luglio 1931 Domenico abbia già lasciato l'Australia in quanto non potendo essere naturalizzato, non sia riuscito a trovare un lavoro, condizione necessaria per restare nel Paese.

Domenico de Iudicibus - Rimborso del bollo pagato a fronte della richiesta poi respinta
Domenico de Iudicibus - Rimborso del bollo pagato a fronte della richiesta poi respinta

National Archives of Australia,
Series A1, 1930/8417.

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